Croazia: Dubrovnik, la perla dell’Adriatico tra storia, arte, magia e mostri del mare

Articolo pubblicato su http://www.eastjournal.net

Situata lungo la costa della Dalmazia, nella Croazia meridionale, Dubrovnik è forse la gemma più pregiata di quel tesoro fatto di natura, arte e cultura che è la Croazia.

Racchiusa da una secolare cinta muraria, la meglio conservata del Mediterraneo, che circonda l’antico porto e la città vecchia, ed eletta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza, Ragusa (il nome italiano della città) trasuda di storia.

Una ricchezza artistica ed architettonica testimoniata da palazzi storici, chiese, monumenti, tra i quali spiccano la Torre dell’Orologio, la Loggia delle Campane, il Palazzo della Gran Guardia, Palazzo Sponza, il palazzo dei Rettori, il Convento dei francescani, la Cattedrale di Velika Gospa, in cui sono presenti le reliquie di San Biagio, il Santo Patrono di Dubrovnik.
Una passeggiata all’interno delle mura è un emozionante susseguirsi di richiami barocchi che lasciano intravedere la gloriosa storia antica della città nel loro tocco gotico, romanico e veneziano.

Tra gli stretti vicoli e le scalinate che caratterizzano il borgo vecchio, rigorosamente pedonale, signorili e nobiliari dimore si mescolano a pittoresche abitazioni comuni, con i loro caratteristici panni stesi e i loro piccoli orti fioriti.

Antica repubblica marinara e città a forte vocazione commerciale, Dubrovnik è sempre stata fiera della sua indipendenza, difesa strenuamente dai suoi combattivi abitanti, i ragusani, al punto che il motto cittadino è “ non bene pro toto libertas venditur auro”, “ la libertà non si vende per tutto l’oro del mondo”.

Una città forte e orgogliosa, capace di rialzarsi dopo il terribile terremoto del 1667 che la rase al suolo e di rinascere, in tempi recenti, dopo bombe che nel 1991 e 1992 distrussero buona parte della città e che oggi vengono ricordate nel Museo della guerra di indipendenza croata, ospitato all’interno del Forte Imperiale.

La vera magia di Dubrovnik inizia quando Maro e Baro, i due campanari di rame della torre dell’orologio, battono le cinque del pomeriggio: quel dolce suono è, per bontà divina, l’ultimo richiamo per i croceristi che in tutte le stagioni sbarcano, numerosi e rumorosi, con i loro fantozziani cappellini monocolore, in gregge dietro ad una guida/pastore dotata di paletta, a calcare con i loro passi il marmo dello Stradun, la via principale della città e ad invadere vicoli e negozi, in cerca di souvenir o di una foto con un pappagallo sulla spalla, al modico costo di due euro, a testimonianza della loro fugace visita.

È proprio con la sparizione dei croceristi che fanno ritorno sui loro terrificanti mostri del mare, che portano tanto denaro quanto sfregio al panorama e all’anima della città, e con l’apparizione della vita autentica che l’atmosfera di Dubrovnik diviene magica: i ragusani riprendono possesso di stradine e caffè, nei negozi e nelle vie del borgo vecchio si ritorna a sentir parlare croato.
I suoni, gli odori sono ora reali, la luce soffusa e calda del tramonto esalta l’architettura dei palazzi.

E’ questo il momento ideale per salire sulle suggestive mura cittadine, costruite tra l’VIII e il XVI secolo, e concedersi due chilometri di passeggiata in compagnia di una piacevole brezza e dei gabbiani, in un emozionante percorso che attraversa torri e bastioni affacciandosi, all’interno, sui panorama mozzafiato dei tetti della città vecchia e, all’esterno, sull’azzurro vivo del mare.

Benvenuti a Dubrovnik, tuffatevi nelle incantevoli atmosfere della “Perla dell’Adriatico”, tra storia, arte e magia, dalle cinque del pomeriggio in poi… Qui il reportage fotografico